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Lotta contro l’Amianto: un appello alla consapevolezza

Il presidente dell’Osservatorio, Ezio Bonanni, sottolinea l’urgenza della bonifica e della messa in sicurezza come unico modo per prevenire le future esposizioni all’amianto e, di conseguenza, le malattie asbesto-correlate, che spesso portano a esiti fatali.

Situazione attuale in Italia

In Italia, negli ultimi dieci anni, si sono registrati circa 60.000 decessi correlati alle malattie da amianto, confermando così la persistente minaccia rappresentata da questo materiale. Nel 2023, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha segnalato oltre 2.000 nuovi casi di mesotelioma, con un tasso di mortalità che colpisce circa il 93% dei pazienti entro cinque anni dalla diagnosi. Anche il tumore al polmone, associato all’esposizione all’amianto, ha fatto registrare oltre 4.000 nuove diagnosi nello stesso anno, con una sopravvivenza stimata del 12% e un calcolo di circa 3.500 decessi.

Presenza diffusa di amianto e conseguenze dell’esposizione

Nel 2024, in Italia si contano ancora 40 milioni di tonnellate di amianto disseminate in un milione di siti e micrositi, compresi edifici scolastici, ospedalieri e culturali.

Le conseguenze dell’esposizione all’amianto si dividono principalmente in due categorie: le malattie fibrotiche, condizioni croniche caratterizzate dall’accumulo di collagene che compromette gli scambi gassosi nell’organismo, e le malattie neoplastiche, che si sviluppano in modo silenzioso ed aggressivo. Tra le prime troviamo asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, mentre tra le seconde ci sono mesotelioma, tumore al polmone, tumore alla laringe, cancro dello stomaco, tumore dell’ovaio e cancro alla faringe.

La testimonianza di Franco Di Mare

Le parole di Franco Di Mare, giornalista e vittima del mesotelioma, aggiungono un tocco umano e urgente alla lotta contro l’amianto. Nel suo recente libro “Le parole per dirlo”, racconta la sua battaglia personale con la malattia, evidenziando la necessità di una risposta collettiva e di maggiore consapevolezza da parte delle istituzioni e delle organizzazioni.

“Mi sono preso il mesotelioma, un tumore molto cattivo, legato alla presenza di amianto nell’aria e si prende tramite la respirazione di parcelle di amianto, senza rendersene conto”, ha detto Di Mare che ha raccontato temi e contenuti del suo libro “Le parole per dirlo” in cui racconta anche la lotta contro il tumore. Il giornalista ha spiegato che il mesotelioma è legato alla respirazione di microparticelle di amianto, e la malattia può manifestarsi anche a distanza di trent’anni. Il giornalista spiega di non “avere scampo”, ma di avere fiducia che la ricerca scientifica farà presto progressi per questa malattia subdola. 

Appello all’azione per debellare le malattie amianto-correlate

L’appello è chiaro: è necessaria un’azione immediata e coordinata per proteggere la salute pubblica e prevenire ulteriori tragedie legate all’amianto. La bonifica e la messa in sicurezza devono diventare priorità assolute, affinché il futuro delle generazioni a venire sia libero da questo pericolo invisibile ma mortale.

Oggi, lo Stato offre una compensazione monetaria a chi è stato colpito da malattie legate all’amianto e ai loro familiari.

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