L’8 e il 9 giugno 2025 gli italiani saranno chiamati alle urne non solo per le elezioni europee, ma anche per esprimersi su quattro quesiti referendari che toccano diritti fondamentali: cittadinanza, sicurezza sul lavoro, licenziamenti e reintegrazione. È un momento cruciale per chi ogni giorno affronta rischi professionali, chi ha subito ingiustizie in ambito lavorativo o chi lotta per vedere riconosciuti i propri diritti di cittadino.
Perché si vota: i 4 quesiti che cambiano il lavoro e la cittadinanza
I referendum abrogativi in programma riguardano quattro ambiti distinti ma profondamente intrecciati con le vite dei lavoratori, dei cittadini stranieri e delle vittime di incidenti e abusi nel mondo del lavoro.
1. Cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri
Questo quesito propone di abrogare la norma che oggi impone lunghe attese per il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri. L’obiettivo è introdurre un principio più inclusivo, riconoscendo la cittadinanza al compimento della maggiore età o al termine di un ciclo scolastico, come avviene in altri paesi europei.
Perché è importante? Perché chi è nato, cresciuto e ha studiato in Italia ha diritto a essere riconosciuto come cittadino a pieno titolo. Altrimenti, rimane straniero nella terra dove ha sempre vissuto.
2. Sicurezza sul lavoro: più responsabilità per i datori d’impiego
Questo referendum mira a reintrodurre la responsabilità penale per i datori di lavoro in caso di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza, eliminando alcune attenuanti introdotte negli anni recenti.
Perché è importante? Ogni anno migliaia di lavoratori muoiono o restano invalidi a causa di condizioni di lavoro pericolose e controlli inadeguati. La proposta vuole rendere più efficace la prevenzione e punire chi mette a rischio la vita altrui per profitto.
3. Licenziamenti facili: eliminare l’abuso delle causali
Il terzo quesito propone di abrogare una norma che consente di licenziare un lavoratore anche solo per giustificato motivo oggettivo, senza reintegro, anche quando il giudice riconosce l’illegittimità del licenziamento.
Perché è importante? In questo modo si vuole tutelare il lavoratore da licenziamenti arbitrari, ripristinando la possibilità del reintegro e offrendo una maggiore protezione in caso di contenziosi.
4. Tutela anche per i lavoratori delle piccole imprese
Oggi i lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti non hanno diritto al reintegro in caso di licenziamento ingiusto. Il referendum propone di eliminare questa disparità, estendendo anche a loro la tutela piena.
Perché è importante? Perché i diritti devono valere per tutti, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda.
Chi può votare e come si vota
Quando:
Domenica 8 giugno, dalle 14:00 alle 22:00
Lunedì 9 giugno, dalle 7:00 alle 15:00
- Chi vota: tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti alle liste elettorali.
- Dove si vota: bel proprio seggio di residenza, indicato sulla tessera elettorale.
- Come si vota: si riceveranno quattro schede, una per ciascun quesito. Per ciascuna scheda, si può barrare SÌ o NO. SÌ = abrogazione della norma esistente (cioè si è a favore del cambiamento proposto). NO = mantenimento della norma attuale.
Attenzione: per la validità del referendum, è necessario il quorum, ovvero devono votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto.
Cosa cambia nella vita reale?
Hai mai subito un infortunio sul lavoro per mancanza di protezioni? Hai avuto un parente licenziato senza giusta causa? Conosci qualcuno che vive in Italia da sempre ma non ha ancora la cittadinanza? Questi quesiti non sono solo materia da giuristi. Toccheranno la pelle viva di chi lavora, di chi ha figli nati in Italia, di chi si alza ogni giorno per guadagnarsi da vivere in ambienti che spesso non rispettano le regole. Un voto consapevole può fare la differenza tra la tutela e l’abbandono.
AP Risarcimento & Consulenza è al tuo fianco, anche quando si tratta di diritti civili
In un Paese dove troppo spesso chi denuncia un’ingiustizia viene lasciato solo, sapere di non esserlo fa la differenza.
Noi di AP Risarcimento & Consulenza ci occupiamo ogni giorno di sicurezza, lavoro, diritti negati.
Per questo, quando si parla di cittadinanza, licenziamenti o responsabilità sul lavoro, non possiamo restare indifferenti.
Serve consapevolezza, ma anche strumenti concreti. È possibile richiedere una consulenza gratuita per valutare eventuali violazioni dei propri diritti e capire se ci sono le condizioni per agire legalmente e ottenere un risarcimento.
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