Dai nuovi dati Inail emerge un quadro complesso ma in evoluzione: calano gli infortuni sul lavoro, crescono i casi di malattie professionali e aumentano i decessi nel tragitto casa-lavoro.
I dati principali
- Infortuni sul lavoro 2024: 511.688 (-0,7% rispetto al 2023)
- Infortuni 2025 (primo semestre): 204.364 (-0,6%)
- Decessi 2025 (primo semestre): 357 (-0,3%)
- Infortuni in itinere 2025: 45.185 (-0,03%)
- Decessi in itinere: +32,7% (138 casi)
- Malattie professionali 2025: 50.986 (+12%)
- Studenti tutelati Inail 2024: 77.883 denunce (+10,9%)
Bilancio 2024: infortuni stabili e più tutele per gli studenti
Nel 2024 le denunce di infortunio dei lavoratori sono state 511.688, in lieve calo rispetto al 2023 (-0,7%).
Gli infortuni in occasione di lavoro scendono a 414.853 (-1,9%), mentre crescono gli incidenti in itinere a 96.835 (+5,0%).
L’Inail sottolinea l’impatto della nuova tutela assicurativa per gli studenti, che nel 2024 ha registrato 77.883 denunce (+10,9%), pari al 13% del totale.
I decessi sul lavoro sono stati 1.077, in aumento di 48 unità rispetto al 2023.
Nel decennio 2015–2024 si contano 160 incidenti plurimi con 429 vittime, spesso in strada o ambienti confinati.
Primo semestre 2025: infortuni e decessi in calo, ma aumentano le tecnopatie
Rispetto ai primi sei mesi del 2024, si registra un calo degli infortuni (-0,6%) e dei decessi (-0,3%).
Gli infortuni in itinere sono sostanzialmente stabili (-0,03%), ma i decessi correlati crescono del +32,7%.
Le malattie professionali denunciate segnano invece un incremento del +12,0%, per un totale di 50.986 casi.
Denunce di infortunio in occasione di lavoro
Nel primo semestre 2025, le denunce di infortunio (esclusi gli studenti) sono state 204.364.
Per settore:
- Industria e servizi: -0,5%
- Agricoltura: -2,9%
- Conto Stato: -0,2%
Per area geografica:
- Nord-Ovest: -3,3%
- Sud: -0,8%
- Isole: -0,7%
- Centro: +2,1%
- Nord-Est: +0,2%
Per categoria:
- Uomini: -1,8%
- Donne: +2,0%
- Italiani: -1,5%
- Stranieri: +2,4%
Le denunce di infortunio mortale sono state 357, una in meno rispetto al 2024.
Tuttavia, rispetto al 2019 si registra un +1,4% di incidenza.
Aumenti sensibili in Agricoltura (+18,6%), nel Sud (+11,5%), e tra gli uomini (+0,9%).
Infortuni in itinere: diminuiscono i casi, ma aumentano i decessi
Nel primo semestre 2025, gli infortuni in itinere sono stati 45.185, in lieve diminuzione (-0,03%).
Per settore:
- Industria e servizi: +0,1%
- Agricoltura: +10,5%
- Conto Stato: -3,0%
Per categoria:
- Donne: -0,3%
- Uomini: +0,3%
- Italiani: -0,7%
- Stranieri: +2,7%
- Over 60: +6,4%
I decessi in itinere sono aumentati del +32,7%, raggiungendo 138 casi, anche se restano -4,2% inferiori al 2019.
L’aumento riguarda soprattutto Industria e servizi e interessa sia uomini (+27,2%) che donne (+75%).
Malattie professionali: +12% nel primo semestre 2025
Le denunce di malattie professionali nel primo semestre 2025 ammontano a 50.986, in aumento del +12,0% rispetto al 2024, del +56,5% rispetto al 2019 e del +150,7% rispetto al 2020.
Per settore:
- Industria e servizi: +11,6%
- Agricoltura: +14,9%
- Conto Stato: +1,7%
Per territorio:
- Sud: +26,8%
- Nord-Ovest: +18,0%
- Isole: -4,6%
Per categoria:
- Uomini: +12,2%
- Donne: +11,6%
- Italiani: +11,6%
- Stranieri: +16,9%
Le patologie più denunciate restano quelle osteomuscolari, seguite da disturbi neurologici, malattie dell’orecchio, tumori e patologie respiratorie.
Confronto europeo: Italia sotto la media Ue per tasso di mortalità
Dai dati Eurostat 2022, nell’Ue si sono registrati quasi 3 milioni di infortuni e 3.286 decessi.
L’Italia resta sotto la media europea, con 0,87 decessi ogni 100mila occupati, contro 1,26 Ue-27, 3,35 in Francia, 1,53 in Spagna e 0,61 in Germania.
Anche per gli infortuni non mortali, l’Italia si conferma virtuosa: 968 casi ogni 100mila occupati, rispetto ai 1.342 della media Ue.
Malattie professionali 2024: +21,6% su base annua
Nel 2024, le denunce di tecnopatie sono salite a 88.499 (+21,6%), con prevalenza di:
- Patologie osteo-muscolari e del tessuto connettivo: 57.744 casi (74,7%)
- Malattie del sistema nervoso: 9.283 (+15,9%)
- Disturbi dell’orecchio e apofisi mastoide: 4.989 (+12,1%)
Conclusioni: sicurezza in miglioramento, ma attenzione ai rischi emergenti
Il bilancio Inail 2024-2025 mostra un’Italia che sta progredendo nella riduzione degli infortuni, pur con criticità sul fronte degli incidenti in itinere e del forte incremento delle malattie professionali. Tuttavia, la realtà è drammaticamente testimoniata anche dai fatti di cronaca recenti: la cronaca nera riporta, in un solo giorno dello scorso Settembre 2025, tre vite spezzate nei cantieri di Torino, Riposto (CT) e Desio (MB) — un episodio che richiama con forza l’urgenza di politiche concrete.
In Italia, la legislazione che disciplina la sicurezza sul lavoro è la Legge 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), che impone agli datori di lavoro l’obbligo di adottare misure preventive adeguate, valutare i rischi, formare i lavoratori e garantire dispositivi di protezione individuale (DPI). In caso di morte o grave infortunio, la normativa prevede sanzioni penali e amministrative per le aziende e responsabilità civili per i dirigenti o i preposti che abbiano trascurato gli obblighi di sicurezza.
Questo accresce l’importanza non solo di monitorare i dati e promuovere la prevenzione, ma di dare concreta applicazione alle norme esistenti.
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