Quando un lavoratore è costretto ad assentarsi dal lavoro per motivi di salute, spesso si parla genericamente di “malattia”. In realtà, dal punto di vista legale e previdenziale, esistono differenze molto importanti tra infortunio sul lavoro, malattia professionale e malattia ordinaria. Si tratta infatti di situazioni differenti, che prevedono tutele, indennità e conseguenze diverse sia per il dipendente sia per il datore di lavoro.
Comprendere la differenza tra infortunio e malattia professionale è fondamentale per sapere quali sono i propri diritti, quali enti intervengono economicamente e quali procedure devono essere seguite.
Differenza tra infortunio e malattia professionale
La principale differenza tra infortunio e malattia professionale riguarda l’origine del danno subito dal lavoratore.
Cos’è l’infortunio sul lavoro
L’infortunio sul lavoro è causato da un evento improvviso, violento e immediato che provoca un danno fisico o psicologico al lavoratore durante l’attività lavorativa o in circostanze collegate al lavoro.
Un esempio tipico è la caduta durante lo svolgimento delle proprie mansioni con conseguente frattura di una gamba oppure un trauma causato dall’utilizzo di macchinari.
Si parla di infortunio quando le conseguenze impediscono di lavorare per più di tre giorni.
Tra le caratteristiche principali dell’infortunio troviamo:
- causa violenta e immediata;
- evento improvviso;
- collegamento diretto con il lavoro;
- danno fisico o psichico.
Cos’è la malattia professionale
La malattia professionale, invece, è una patologia che si sviluppa lentamente nel tempo a causa dell’attività lavorativa svolta.
In questo caso non esiste un singolo evento traumatico, ma un’esposizione prolungata a fattori di rischio presenti nell’ambiente di lavoro o collegati alla mansione.
Alcuni esempi di malattia professionale sono:
- problemi respiratori dovuti all’inalazione di sostanze nocive;
- patologie muscolo-scheletriche causate da movimenti ripetitivi;
- perdita dell’udito per esposizione prolungata al rumore;
- dermatiti causate da agenti chimici.
Le caratteristiche della malattia professionale sono:
- causa lenta e progressiva;
- correlazione con la mansione svolta;
- esposizione continuativa al rischio;
- insorgenza graduale della patologia.
Indennità e trattamento economico: cosa cambia
Le differenze tra infortunio, malattia professionale e malattia ordinaria riguardano anche le indennità economiche e le tutele previste. In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, il lavoratore ha diritto a un indennizzo per:
- danno biologico;
- riduzione della capacità lavorativa;
- conseguenze economiche subite.
L’indennità viene erogata dall’INAIL.
Inoltre, il lavoratore può richiedere al datore di lavoro il cosiddetto danno differenziale, cioè il risarcimento della parte di danno non coperta dall’INAIL.
Nel caso di malattia ordinaria, invece, il trattamento economico è differente. Dopo il quarto giorno di assenza, il lavoratore percepisce un’indennità pari al 50% della retribuzione secondo quanto previsto dalla normativa e dal contratto collettivo applicato. I primi tre giorni di assenza restano generalmente a carico del datore di lavoro.
Successivamente interviene l’INPS con l’indennità di malattia.
Licenziamento e periodo di comporto
Esiste una differenza molto rilevante anche per quanto riguarda la conservazione del posto di lavoro. Durante la malattia ordinaria, il lavoratore è tutelato solo entro il cosiddetto periodo di comporto, cioè il limite massimo di assenze consentite previsto dal contratto collettivo. Se il dipendente supera questo periodo, il datore di lavoro può procedere con il licenziamento per superamento del comporto.
Nel caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, invece, le assenze sono considerate neutre. Questo significa che non incidono sul conteggio del periodo di comporto e non possono essere utilizzate dall’azienda per giustificare il licenziamento.
Visite fiscali: quando sono previste?
Anche le visite fiscali seguono regole differenti. Nella malattia ordinaria il lavoratore può essere sottoposto a visita fiscale presso il proprio domicilio durante le fasce orarie previste. Lo scopo è verificare l’effettivo stato di salute del dipendente.
In caso di infortunio sul lavoro, invece, il datore non può richiedere visite fiscali ordinarie. Sono possibili esclusivamente controlli d’ufficio.
Conclusioni
Capire la differenza tra infortunio, malattia professionale e malattia ordinaria è essenziale per conoscere i propri diritti e le tutele previste dalla legge.
L’infortunio sul lavoro deriva da un evento improvviso e violento, mentre la malattia professionale nasce da una causa lenta e continuativa legata all’attività svolta. La malattia ordinaria, invece, non ha alcun collegamento con il lavoro.
Per questo motivo, in presenza di dubbi o situazioni particolari, è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti esperti in diritto del lavoro e tutela previdenziale.
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