Quando pensiamo alle malattie professionali, spesso ci vengono in mente ambienti industriali o lavori pesanti. In realtà, tutti possiamo essere colpiti da disturbi legati al lavoro: dall’artigiano all’operaio, dal personale sanitario fino agli impiegati che trascorrono molte ore al computer.
Tra queste patologie, i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) sono oggi tra i più diffusi. Si tratta di un insieme di malattie che interessano muscoli, tendini, ossa e nervi, causando dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti. In Italia e nel mondo rappresentano una delle principali cause di inabilità temporanea o permanente, e secondo i dati INAIL oltre il 70% delle denunce di malattia professionale riguarda proprio queste condizioni, soprattutto in lavoratori di età compresa fra i 30 ed i 60 anni.
Le cause più comuni dei DMS
Abbiamo parlato di disturbi muscolo-scheletrici “correlati al lavoro”, ma cosa significa davvero? Tra le cause più comuni, troviamo:
- movimentazione manuale di carichi pesanti;
- ripetizione continua di movimenti;
- uso eccessivo di forza;
- posture scorrette e statiche;
- vibrazioni, scarsa illuminazione o ambienti di lavoro freddi;
- ritmi intensi di lavoro;
- rimanere seduti o in piedi a lungo nella stessa posizione.
A questi si sommano elementi individuali, come età, sesso, precedenti traumi, patologie degenerative o anche alcune attività sportive e hobby che possono contribuire a sovraccaricare le articolazioni.
Il risultato? Un lento ma costante sovraccarico biomeccanico, che nel tempo causa dolore, infiammazione e perdita di funzionalità nei distretti più sollecitati.
Settori e patologie a confronto
I disturbi muscolo-scheletrici possono colpire diverse parti del corpo, a seconda del tipo di attività svolta. Un classico disturbo da sovraccarico si manifesta con dolore lombare che può irradiarsi a gluteo e gamba, accompagnato da formicolii o debolezza muscolare. L’uso eccessivo del braccio, invece, soprattutto nei lavori che richiedono movimenti ripetitivi o sopra la testa, può causare infiammazione dei tendini della spalla. La verità è che nessuna categoria è esclusa. Tuttavia, alcuni lavori espongono a rischi maggiori rispetto ad altri.
Nella tabella che segue, possiamo comprendere meglio quali settori e tipologie di mansione possono provocare “danni” a determinati distretti del corpo.
| Distretto | Settore | Mansione / tipologia di lavorazione |
|---|---|---|
| RACHIDE DORSO-LOMBARE | EDILIZIA | Muratori, manovali, carpentieri, piastrellisti |
| MINERARIO | Minatori, lavoratori di cave | |
| TRASPORTI | Autisti, gruisti, trattoristi, autotrasportatori | |
| SANITÀ E ASSISTENZA | OSS, infermieri, assistenti per disabili, bambini, anziani | |
| INDUSTRIA | Metalmeccanici, saldatori, manutentori, filatori, tessitori, conciatori | |
| LOGISTICA | Magazzinieri, traslocatori, facchini, lavoratori portuali | |
| ARTIGIANATO | Fabbri, meccanici, falegnami, ebanisti | |
| SERVIZI | Netturbini, manutentori del verde, operatori stradali | |
| ARTO SUPERIORE | INDUSTRIA | Montaggio, assemblaggio, micro-assemblaggio su linea, confezionamento su linea. Operazioni di cernita con uso degli arti superiori (industria della ceramica, alimentare, ecc.). Lavorazioni con uso di strumenti vibranti quali mole, frese, martelli pneumatici, ecc. Operazioni di taglio manuale o con taglierine elettriche, cucitura manuale o a macchina, orlatura e altre rifiniture, stiratura a mano o con presse nel settore dell’abbigliamento, nelle lavanderie, nell’industria calzaturiera e pelletterie. |
| ALIMENTARE | Macellazione, taglio e confezionamento carni | |
| ARTIGIANATO | Levigatura e/o rifinitura manuale o con strumenti vibranti di legno, plastica, ceramica, ecc. Fabbri, carpentieri, uso di attrezzi manuali che comportano uso di forza (leve, pinze, tenaglie, taglierine, raschietti, punteruoli, ecc.). Scultura, incisione, taglio manuale di marmi, pietre, metalli, legni, ecc. | |
| AGRICOLTURA | Potatura, raccolta e cernita. Tosatura, mungitura, sessatura pollame, ecc. | |
| TERZIARIO | Cassieri. Videoterminalisti che eseguono operazioni di data entry, CAD-CAM, grafica. | |
| ARTO INFERIORE | EDILIZIA | Muratori, manovali, parquettisti, piastrellisti, idraulici |
| AGRICOLTURA | Trattoristi | |
| SERVIZI | Operatori ecologici |
Prevenzione: la chiave per lavorare meglio e vivere meglio
La prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici non serve solo a evitare il dolore: significa lavorare meglio, ridurre le assenze e mantenere una buona qualità di vita. Per questo le normative europee e nazionali richiedono che il datore di lavoro garantisca condizioni sicure e che vengano rispettati i principi ergonomici, soprattutto in attività come movimentazione dei carichi, uso di videoterminali o attrezzature che generano vibrazioni.
- Formarsi e informarsi sui rischi legati alla propria mansione.
- Curare la postura e l’ergonomia della propria postazione.
- Fare pause regolari, alternando i movimenti e cambiando posizione.
- Utilizzare strumenti adeguati e attrezzature ergonomiche.
- Effettuare controlli periodici di Medicina del Lavoro per intercettare i disturbi in fase precoce.
L’EU-OSHA monitora e diffonde le migliori prassi, ma la prevenzione è un’azione quotidiana: riguarda ciascun lavoratore, insieme al datore di lavoro.
Conclusioni
I disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro non vanno sottovalutati. Riconoscerli e affrontarli tempestivamente significa prevenire danni permanenti e migliorare la qualità della vita, dentro e fuori dal luogo di lavoro.
Se sospetti che i tuoi problemi di salute siano legati all’attività lavorativa che svolgi o hai svolto, non rimanere nel dubbio.
AP Risarcimento & Consulenza è al tuo fianco per assisterti in ogni fase: dalla raccolta dei documenti sanitari alla presentazione della domanda INAIL, fino al ricorso per ottenere il pieno risarcimento del danno.
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