Il 25 novembre 2024, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Regolamento della Tabella Unica Nazionale (TUN), prevista dall’articolo 138 del Codice delle Assicurazioni. Questo regolamento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2025, è entrato in vigore il 5 marzo 2025, introducendo criteri uniformi per il risarcimento dei danni non patrimoniali derivanti da lesioni gravi conseguenti a sinistri stradali e responsabilità sanitaria.
Obiettivi della TUN
La TUN nasce con l’obiettivo di uniformare il sistema risarcitorio in Italia, eliminando le differenze tra le tabelle locali utilizzate finora, in particolare quelle di Milano e Roma. Questo cambiamento mira a garantire maggiore prevedibilità e coerenza nei risarcimenti, evitando che lo stesso tipo di danno venga valutato diversamente a seconda del tribunale di competenza. Tra gli obiettivi principali della riforma troviamo:
- Bilanciamento tra tutela dei danneggiati e sostenibilità per le assicurazioni, con parametri chiari per calcolare il danno biologico e il danno morale accessorio.
- Standardizzazione dei criteri risarcitori, per ridurre disuguaglianze nei rimborsi e garantire maggiore equità tra i danneggiati.
- Riduzione del contenzioso, favorendo accordi extragiudiziali più rapidi e meno costosi.
Contenuti della TUN
La TUN introduce un sistema basato su coefficienti che tengono conto di diversi aspetti:
- Punti di invalidità: ogni punto, da 10 a 100, è associato a un valore economico progressivo.
- Età del danneggiato: il valore del punto diminuisce con l’aumentare dell’età.
- Danno morale: sono previsti incrementi percentuali in base alla gravità della lesione e alle particolari circostanze del caso.
Questo sistema mira a offrire uno strumento chiaro per avvocati, giudici, medici legali e compagnie assicurative, favorendo soluzioni stragiudiziali e riducendo i contenziosi.
Criticità e riduzione dei risarcimenti
Nonostante l’obiettivo dichiarato di uniformare i criteri risarcitori, la Tabella Unica Nazionale (TUN) ha sollevato perplessità riguardo a una possibile riduzione delle tutele per le vittime, con un conseguente vantaggio per le compagnie assicurative.
🔹 Aspetti positivi: la nuova disciplina prevede incrementi nei risarcimenti per le menomazioni comprese tra il 10%-36% e l’82%-100% di invalidità, colmando alcune disparità esistenti tra i tribunali.
🔹 Riduzioni risarcitorie: al contrario, per le invalidità permanenti di gravità intermedia (36%-85%), gli importi risultano inferiori del 10-15% rispetto a quelli riconosciuti dalle tabelle del Tribunale di Milano e Roma, con un impatto significativo sui danneggiati appartenenti a questa fascia.
🔹 Danno biologico temporaneo: le nuove tabelle prevedono una sensibile riduzione degli importi giornalieri per l’inabilità temporanea, con un taglio fino al 50% rispetto ai valori precedenti. Questo significa che chi subisce lesioni senza postumi permanenti riceverà un risarcimento sensibilmente inferiore rispetto al passato.
In questo contesto, diventa ancora più cruciale valutare attentamente i propri diritti e ricorrere a una consulenza specializzata per ottenere un risarcimento adeguato.
Implicazioni per le vittime
Queste modifiche potrebbero avere un impatto significativo sulle vittime di lesioni gravi, in particolare:
- Riduzione dei risarcimenti: le vittime potrebbero ricevere importi inferiori rispetto al passato, soprattutto per le lesioni di media gravità.
- Maggiore incertezza: nonostante l’obiettivo di uniformità, le differenze rispetto alle tabelle precedenti potrebbero generare confusione e incertezza nei danneggiati.
- Necessità di assistenza legale specializzata: per comprendere appieno le implicazioni della TUN e garantire una tutela adeguata, le vittime potrebbero aver bisogno di consulenze legali più approfondite.
L’introduzione della Tabella Unica Nazionale rappresenta un cambiamento significativo nel panorama risarcitorio italiano. Sebbene l’obiettivo sia quello di garantire maggiore uniformità e certezza, è fondamentale che le vittime di lesioni gravi siano consapevoli delle possibili implicazioni e si avvalgano di una consulenza legale specializzata per tutelare i propri diritti.
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